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sergiopirodi Giuseppe Cantillo, Tullio de Mauro, Aldo Masullo, Mariapaola Fimiani, Teresa Capacchione, Antonio Mancini, Roberto Beneduce, Francesco Blasi, Enrico de Notaris, Fulvio Marone, Tommaso Pagano, Dario Stefano Dell'Aquila, Pompeo Martelli, Caludia De Michelis, Marco Salustri, Luigi Maria Sicca, Francesco Piro 

 Copertina di Rino Rinedda

 

Anteprimafiletype pdf

Doi: 10.19245/25.05.bs.011

 Sezione strumenti e saggi

Questo libro raccoglie i contributi presentati al Seminario di studio su Sergio Piro. A un anno dalla scomparsa, presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.

Questo libro discute la poliedrica figura di Sergio Piro intorno a tre coordinate: (I) il punto di vista dei “maestri” (II) lo sguardo degli “allievi” (III) le prospettive per proseguire una battaglia.

Sergio Piro. Maestri e allievi è un primo bilancio su un intellettuale consegnato alla storia e, al contempo, sull’ampio spettro di senso che connota la sua comunità: professionale e clinica, accademica, di affetti. È quindi anche un punto di partenza per valorizzare un indispensabile meticciato di tradizioni, umanistica e scientifica, economica e politica. Per praticare attivamente la trasgressione: in un’ottica “diadromica”, ma anche “sintelica”.

Sergio Piro. Maestri e allievi contiene sedici scritti su uno psichiatra non psichiatra, un epistemologo non epistemologo, uomo dei movimenti e delle istituzioni, un musicista non musicista, ricercatore del linguaggio. Innovatore, nel delicato quanto urgente ripensamento dei processi di costruzione delle teorie sul terreno, al contempo sempre fertile e friabile, su cui si innestano e crescono i procedimenti euristici nelle scienze umane e sociali.

Se ne consiglia la lettura a chi abbia voglia di andare oltre la commemorazione. Perché il confronto maestri allievi è, innanzitutto, un metodo. Un modo di stare insieme nel fronteggiare, in ogni tempo o forma, il lato inquieto della contemporaneità.

Se ne sconsiglia la lettura a chi crede che cambiare è facile, alla ricerca di certezze, quelle rassicuranti. Quelle che si annidano, per definizione, nei paradigmi prevalenti: di pensiero e di azione.