fbpx

312

di Luigi Maria Sicca, Umberto di Porzio, Rosario Diana, Agostino Di Scipio, Mariella De Simone, Bernardo Maria Sannino, Chiara Mallozzi, Lorenzo Pone, Giancarlo Turaccio

 Copertina diAntonio Turaccio

 

Anteprima filetype pdf

 Doi: 10.19245/25.05.bs.006

 Sezione ricerche

I linguaggi dell’organizzare contiene otto scritti molto diversi tra loro, che hanno in comune un percorso di ricerca fortemente strutturato e condiviso.

I linguaggi dell’organizzare è una ricerca che coinvolge studiosi di differente scaturigine teorico-disciplare: economisti, fisici, filosofi, neuroscienziati, storici.

I linguaggi dell’organizzare pone al centro dell’azione di ricerca i musicisti nella triplice veste di ricercatori e studiosi, compositori e interpreti.

I linguaggi dell’organizzare affida ai musicisti una potenzialità deliberante, nei processi di produzione del sapere, che consente a ciasuno studioso di discostarsi dal proprio modello intradisciplinare, in nome del “senso del dono” e di uno scambio interdisciplinare.

I linguaggi dell’organizzare si connota come una “impresa”: da impresum, participio passato di imprendere, prendere su di sé. Quindi prefiggersi che nel mondo antico ha a che fare con il riconoscimento di un precetto che è anche intento morale, quindi norma. Perché fare impresa significa con-tenere esperienze, che processano apprendimento, per generare nuove esperienze.

I linguaggi dell’organizzare mette in circolazione saperi eterogenei che possono stare insieme, e confrontarsi, e crescere attraverso una capacità riproduttiva, che e mimesis, imitazione, fonte di pensiero critico, quindi contaminazione per la creazione di nuove imprese. Per fare reale innovazione: di processo, di prodotto.

 

Partiture Open-Folder-Full